Vedi il Brasile e conoscerai il futuro dell’Italia e dell’Europa

Serie dedicata all’osservazione delle vicende economiche in Brasile come comprensione del futuro dell’Italia e dell’Europa.

Come faccio sempre quando prendo Uber qua a Florianopolis mi piace chiacchierare con l’autista per sapere come vanno le cose in Brasile, infatti data l’abnorme burocrazia e presnza dello Stato in quasi la totalità dell’economia e l’attuale crisi economica, spesso per campare non rimane altra soluzione che diventare un autista Uber !

Grazie a Dio c’è Uber in Brasile!

Tutti gli Ubers sono dotati di grande spirito imprenditoriale semplicemente perchè preferiscono agire e fare da sé piuttosto che lamentarsi e protestare per il diritto divino di essere mantenuti dal papà Stato.

Ieri questo giovane Uber, ex impigato al comune di Florianopolis, mi raccontava come fosse stato assunto, come “contabile” con contratto temporaneo, nel team di collaboratori di un politico locale per il periodo di almeno quattro anni rinnovabile nel caso fosse stato rieletto.

Lo stipendio era almeno il doppio del valore di mercato (circa 5.000 Reais al mese che considerando il potere d’acquisto in Brasile è come guadagnare circa 5.000 Euro/mese, giusto per aver un’idea) , praticamente non aveva niente da fare per l’intera giornata se non bighellonare su internet oppure, ogni tanto, andare a prendere qualche documento in qualche altro ufficio piuttosto che accompagnare qualcuno da qualche parte.

Era un grande lavoro dal punto di vista economico ma una terribile noia, quasi insostenibile noia.

L’assunzione era stata ottenuta dall’intervento di un mediatore che l’aveva praticamente scovato quando lavorava in una piccola azienda contabile al servizio del comune e gli aveva proposto la possibilità di questo nuovo “lavoro”.

C’era solo un piccolo particolare, doveva pagare il 10% dello stipendio al mediatore, ogni mese e in cash.

In essenza il mediatore va in giro a caccia di anime disponibili ad essere assunte dal sistema per non fare niente ma diventare parte temporanea di un meccanismo burocratico e parassitario che permetta di mantenere oliato il sistema di distribuzione del denaro pubblico.

Purtroppo il politico locale non era stato rieletto e per questo motivo il contratto temporaneo non era stato rinnovato e così, piuttosto che ritornare a fare il contabile da qualche altro piccolo ufficio locale al servizio di qualche ufficio pubblico, aveva deciso con grande coraggio di chiudere con questa vita e diventare un piccolo imprenditore iscrivendosi alla rete di autisti Uber.

Grazie a Dio c’é Uber in Brasile!

Ora guadagna di meno, meno della metà del contratto temporaneo, ma si sente libero, decide come e quando lavorare e soprattutto è felice perchè sente che il suo lavoro è utile e ama cosi tanto sentirsi utile e chiaccherare con i suoi clienti!

In Brasile il peso dello Stato è abnorme, secondo una mia grossolana valutazione, direttamente o indirettamemte più dell’ottanta per cento dell’economia è gestita dall’apparato pubblico, è evidente e ragionevole che in tale caso ogni dipendente pubblico , anche non temporaneo, paghi la “mediazione” a qualche mediatore locale…

Quando lo Stato diventa l’unico datore di lavoro si apre la porta ad ogni meccanismo perverso per tirare avanti…

Founder of The Ark Lab https://www.thearklab.net/

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