Vaccinare o non vaccinare, questo è il dilemma.

In Italia è scoppiato un violento dibattitto sulla necessità di obbligare per legge la vaccinazione collettiva, evito di scrivere sulla genesi di questa vicenda , mi limiteró solo a dare la mia opinione.

Parto da lontano, da molto lontano, logicamente e necessariamente la decisione viene presa individualmente anche quando si decide di lasciar decidere un altro (come lo Stato).

Le conseguenze di ogni decisione non possono che essere individuali, sempre.

L’unica cosa che posso fare è raccontarvi come mi comporterei se dovessi prendere tale decisione, non lascerei vaccinare mio figlio.

Perchè ?

Per la semplice ragione che nel decidere su questioni complesse, non avendo la possibilità di studiarla ed analizzare nei dettagli, anche perchè man mano che si scende nei dettagli si perde la visione d’insieme, olistica, non posso che utilizzare l’euristica che viene dalla curiosità, esperienza, investigazione e responsabilità personale.

La prima euristica, dopo anni di studio approfondito della filosofia di Ludwig Von Mises , è di essere estremamente scettico e sospettoso delle decisioni del cosiddetto Stato democratico come il mio Paese, infatti le conseguenze delle decisoni dell’intervento dello Stato negli affari economici, politici e sociali sono esattamente l’opposto delle sue intenzioni, anche e addirittura se fossero a fin di bene.

Gian Battista Vico l’aveva compreso secoli fa e l’aveva chiamata Eterogenesi dei Fini

Se lo Stato ha fortemente voluto una legge per obbligare la vaccinazione, orbene è molto probabile, direi certo, che le conseguenze siano l’esatto opposto.

Mentre se si lasciasse fare al “mercato”, dal punto di vista del grande filosofo Hayek, ovvero alla continua divisione del lavoro e costante crescita naturale dello scambio tra individui liberi, si creerebbero le condizioni per una decisione più chiara, semplice ed efficace.

Chi fosse curioso ed interessato il libro è “I fallimenti dello Stato Interventista” di Ludwig Von Mises.

La seconda euristica può essere riassunta nell’allocuzione “Skin in the Game” , tradotto in italiano potrebbe essere “La tua pelle nel gioco”, ovvero d’investigare con grande attenzione le conseguenze personali di chi prende una decisione come quella di obbligare la vaccinazione, soprattutto se tale decisione si rivela inesatta nel futuro (infatti ancora nessuno, ahimè, può prevedere il futuro).

Sono estremamente scettico se non si soffrono conseguenze personali e ancora di più se tale obbligatorietà beneficia direttamente chi l’ha imposta.

Ogni politico, soprattutto oggi con la decadenza culturale e professionale degli stessi a cui siamo arrivati, non rispetta tale euristica.

Basta leggere il curriculum del minstro della Salute italiano ed immaginare le conseguenza sulla sua vita privata quando, magari tra dieci anni, si “scoprirá” che i vaccini, come tante altre cose decise dallo Stato, producono un fine opposto!

Il libro da leggere è “Antifragile” di Nassim Taleb

La terza euristica è la più classica e semplice di tutte, “follow the money”, tradotta “segui il denaro”, nota già ai Romani con l’allocuzione “cui bono” , considero inutile e anche offensivo spiegarne la ragione.

Aggiungo a queste euristiche la lettura di un libro estremamente interessante letto di recente e che ha rafforzato la mia decisione di non vaccinare, s’intitola “Medical Mafia”, è stato scritto da una dottoressa canadese che ha rispettato in pieno le tre euristiche sin qua descritte.

Non ho altro da aggiungere, non c’è alternativa ad una decisione responsabile se non quella di assumersi il fardello ed il sacrificio d’investigare da se, seriamente.

In questo post ci sono spunti per quelle persone serie e curiose, soprattutto se contrarie alla mia decisione, non dico di aver preso quella giusta, nessuno può esserlo, ma certamente non posso affidarla a chi non rispetta nessuna delle tre euristiche, il prezzo sarebbe troppo alto.

Founder of The Ark Lab https://www.thearklab.net/

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