Mi basta entrare nella tua cucina per capire che non sarai mai un vero imprenditore

La Metafora della Cucina come prima mossa del business plan della tua vita da imprenditore

Apro la porta della tua cucina, di nascosto, volgo il mio sguardo al lavandino e osservo le pentole ed i piatti, sporchi, disordinatamente accatastati li chissà da quanto tempo, ora sono certo che nella tua vita non sarai mai un vero imprenditore !

Mai!

Eppure posso dire di conoscerti già, sai quanti ne ho visti come te?

Ti senti già arrivato solo perchè stai lavorando in uno dei più fighi “incubatori”, “acceleratori”, “co-working” della tua città. Sei pieno d’entusiamo perchè sei stato appena accettato nell’ennesimo programma di accelerazione (manco si trattasse di un razzo per la luna !), ti senti carico e pieno d’energia perchè senti che al prossimo“demo-day” il tuo “pitch” vincerà il “seed stage financing” di quel famoso “angel investor”, una vera e propria rock star, un tuo mito perchè è diventato staordinariamente ricco con la sua “exit” milionaria prima della “internet bubble”, è appena arrivato fresco dalla “Silicon Valley”, tu senti che il tuo mito non potrà resistere al progetto della tua super “app”, d’altronde anche i tuoi colleghi che hai casualmente conosciuto in quel fortunato “Startup Weekend” e con cui hai faticosamente costruito questo progetto sono entusiasti come te !

Wow!

Sembra tutto cosi facile, bello, persino divertente, “cool”, che bella vita quella dell’imprenditore, penserai…

E tutte queste parole in inglese ti fanno sentire sempre più internazionale, sei sempre più alla moda come cantava Carosone !

Eppure i soldi li prendi ancora dalla borsetta di mammà !

E mi è bastato entrare nella tua cucina per essere certo che non ce la farai mai amico mio, non ce la farai mai a diventare un vero imprenditore…

dopo il pranzo non avevi voglia di metterti i guanti di gomma, inzuppare la spugna di detersivo e grattare tutti quei piatti, forchette, bicchieri, uno ad uno, sciacquare e risciacquare ancora, raschiare a fondo il grasso che non viene via, e asciugare e mettere tutta questa cianfrusaglia a posto ,una ad una, ed ancora, pulire la cucina, scopare per terra, ma dove le trovi le energie dopo per andare a lavorare ?

“Ma dai, e tu mi parli di cucina? Io c’ho da mandare avanti la mia startup!” mi dici tu

“Devo andare via ora, devo scappare, devo fare questo, quello, devo riposare, devo andare a vedere cosa sono queste notifiche su facebook, whatsapp, instagram, magari c’è qualcosa d’importante che mi sta sfuggendo, ma si, li laverò domani i piatti, cosa vuoi che sia un giorno in più” e poi due, e poi tre…dico io

Eppure la realtà è questa, non riuscirai mai a diventare un imprenditore, quei piatti sporchi sul lavandino ne sono la prova, davanti ai tuoi occhi, tu non ti curi dei dettagli, e nei dettagli si nasconde il diavolo amico mio!

Sono la prova che anche se ti senti adulto a giocare al cofounder di una Startup non hai imparato la cosa più importante, fondamentale, saper ritardare la gratificazione, risparmiare, in tutti i sensi, sacrificarsi oggi per ottenere un beneficio domani, sei adulto e non hai ancora imparato l’importanza di essere ordinato, rigoroso, metodico e non conosci il significato della parola più importante di tutte per un imprenditore : contabilità !

Contabilità, nella sua accezione piu’ nobile, ampia, significa saper misurare e contare le proprie energie, ogni santissimo giorno, al fine di fare l’unica cosa che conta negli affari : sopravvivere!

Perchè negli affari, come nella vita, la cosa che conta è sopravvivere, ogni giorno, pazientemente, è utilizzare, conservare e risparmiare le energie per combattere la battaglia quotidiana contro le avversità, immancabili, e farlo naturalmente, organicamente, continuativamente, senza sforzo

Non illuderti amico mio, è solo acquisendo quest’attitudine, imparando quest’arte che si diventa antifragili e non solo si combatte la santa battaglia quotidiana ma addirittura si cresce nella stessa, è nell’immancabile noia del presente e nelle avversità del futuro che si diventa un vero imprenditore amico mio!

Nessuno ti ha mai insegnato questa verità e nessuno potrà mai insegnarti quest’arte se non te stesso e dovrai iniziare proprio dalla tua cucina, ora, oggi, dovrai iniziare dai dettagli, dalle piccole incombenze quotidiane che non vuoi fare e che tralasci per fare qualcos’altro di più facile, leggero, disperdendo la tua energia vitale senza accorgertene, come quando vai a rovistare su facebook piuttosto che prendere il sapone e la spugna e lavare i piatti sporchi del tuo pranzo, perchè questa è l’attitudine

che ti fa rimandare quella telefonata a quel debitore che non vuoi assolutamente fare,

che non ti fa leggere l’estratto conto della tua carta di credito, che non ti fa controllare, raccogliere e ordinare le fatture, una per una, prima che le consegni senza vederle al tuo commercialista,

che non ti fa pazientemente controllare il lavoro quotidiano del tuo collaboratore,

che non ti fa andare a quella conferenza noiosa per incontrare quelle persone noiose ma importanti per i tuoi affari e cosi via

e potrei continuare per ore…

Credimi, come ogni cosa nella vita la scelta è tua, puoi far finta di niente, di non aver letto quest’articolo e continuare a sprecare inutilmente la tua energia e a non agire, seriamente, certo, puoi sentirti a posto con la tua coscienza per aver letto, passivamente, l’ultimo libro dell’ultimo guru della Silicon Valley su come essere super produttivi in 15 giorni o in 15 lezioni, oppure puoi aver visto l’ultimo TED Talk su come disegnare l’organizzazione perfetta e ottenere la massima collaborazione dal tuo collega in cinque mosse ecc ecc, ma la realtà è ben diversa amico mio ed è tutta in quella cucina, difronte ai tuoi occhi, più semplice e dura che mai.

La differenza tra il successo e il fallimento è tutta qua, nei dettagli, nelle piccole, noiose, ripetitive cose quotidiane che nessuno vuole fare e che puoi fare solo tu, perchè sei tu che hai scelto di fare l’imprenditore e sei tu che devi dare l’esempio amico mio, iniziando proprio dalle piccole cose!

Eppure basterebbe che avessi l’umiltà ed il buon senso di parlare con tuo nonno piuttosto che con qualsiasi artigiano che incroci per strada, osserva attentamente le rughe della loro faccia, i calli delle loro mani, loro sono imprenditori veri!

Perchè la loro vita è la per dimostrarti che essere imprenditore è una cosa estremamente seria e racchiude un significato ben preciso come sacrificio, sofferenza, durezza, dolore, coraggio, rischio ed anche noia, resistenza

Qualunque sia il motivo che ti abbia portato a decidere di diventare imprenditore ascolta il mio consiglio, fermati un attimo e inizia dalla tua cucina amico mio…

Questa è la prima cosa che insegno ad The Ark Lab

(traduzione in inglese)

Founder of The Ark Lab https://www.thearklab.net/

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