Il Reddito di Cittadinanza…

spiegato ai bambini

Premessa : oramai viviamo in una società completamente dominata dalla stupidità, il grande filosofo francese Renè Guènon l’aveva previsto sin dall’inizo del secolo scorso scrivendo come la cosiddetta civiltà moderna sarebbe finita in una vera e propria parodia.

Proviamo con un esempio immaginando di spiegare ad un bambino della prima elementare cos’è il Reddito di Cittadinanza, sono convinto che lo comprenderebbe al volo!

In due parole è lo Stato, quest’istituzione sempre buona e paterna, che finalmente si occupa dei poverelli regalandogli dei soldini affinchè possano finalmente consumare beni di prima necessità e sopravvivere alla cattiveria degli avidi produttori.

Non proviamo a chiederci come e da dove provengano questi soldini, il ragionamento diverrebbe troppo complesso per un bambino, proviamo invece ad immaginare che questi soldini piovano dalla bontà dell’omnipotente Stato, ma cerchiamo almeno di capire quali benefici comporterebbero agli stessi poverelli.

Sembra evidente il beneficio, immaginerà il bambino, ora il poverello potrà finalmente acquistare i beni di consumo che prima non poteva permettersi, come, per esempio, un bel panino, questa magia, evidentemente, non potrà che beneficiare anche i produttori di questi beni come i fornai e cosi via.

Si metteranno finalmente dei soldini in giro ,dicono, raggianti, i nostri politici, questo non potrà che far aumentare la domanda interna, dicono, anch’essi raggianti, i nostri economisti, il Paese si risolleverà penseranno tutti i nostri bambini.

Ma è proprio cosi ?

Proviamo a fare un’ulteriore piccolo sforzo d’immaginazione, di semplice logica, anche se questo ci costerà un pò più di fatica intellettuale e ci potrebbe perfino allontanare dalla beatitudine d’essere bambino.

Proviamo a chiederci, ma quel bel panino che comprerò con quei soldini regalati dal mio papà Stato, non sarà forse stato prima prodotto dal fornaio, dal produttore/imprenditore ? Oppure anche quel panino, come i soldini, sarà stato prodotto dalla magia del Dio Stato ?

mmmm…ma certo che no !

E’ evidente!

Il bene di consumo, quel pezzo di pane, è una cosa reale, vera, che tocco con le mia mani, prima di essere consumato deve necessariamente essere stato prodotto, ovvio!

Ci siamo ? ok ? Il ragionamento fila ?

Ora quel coraggioso panettiere per produrre quel bel panino deve necessariamente aver utilizzato prima il suo tempo e denaro, ovvero deve aver comprato il forno, affittato il laboratorio, pagato le tasse, il comune ecc ece financo pagato in anticipo il salario all’aiutante operaio !

Giusto ?

Non ci occupiamo del perchè il nostro eroico panetterie ha deciso di produrre pane, del rischio che si è accollato, delle tasse e delle regole che deve aver rispettato, anche in questo caso il ragionamento diverrebbe troppo complesso per il bambino, torniamo cosi al filo logico del nostro ragionamento.

Quindi, in soldoni, possiamo dire che prima di acquistare il bel pezzo di pane questo dev’essere anteriormente stato prodotto dal panettiere con il suo tempo e denaro,

il bene di consumo dev’essere prima prodotto e solo dopo consumato!

Questo significa che il consumatore, in questo caso il poverello, deve aspettare che l’imprenditore prima gli produca il bene da consumare, altrimenti rischia di avere i soldini senza poter comprare alcunchè, di avere i soldini senza il panino per sfamarsi.

In economia, quella vera, questo fenomeno è chiamato Risparmio, cos’è infatti il Risparmio se non il non consumare ?

Infatti il risparmio è necessariamente quel qualcosa che si mette da parte nel momento in cui non si consuma.

Risparmio è non consumo.

Da cui segue che il Risparmio avviene sempre prima, anteriormente, del consumo, non è possibile infatti che il consumo e il non consumo (risparmio) avvengano nello stesso tempo.

ok?

Prima si risparmia e solo con questo si produce, solo dopo aver risparmiato e prodotto si consuma!

Logico, semplice, irrefutabile.

Ma ora facciamo entrare papà Stato, buono e paterno, che regala dei soldini ai poverelli affinchè possano finalmente consumare senza però aver prima aspettato che il fornaio abbia avuto il tempo e denaro per produrre il bel panino, in altre parole senza aspettare che il produttore/imprenditore abbia prima prodotto il bene di consumo.

Ripeto, i soldini scesi dal cielo e regalati dal papà Stato sono stati utilizzati per acquistare i beni di consumo già presenti nel mercato, i panini già presenti nel negozio del fornaio.

Wow! Come fosse una magia!

E cosa succede ora ?

Succede che con questi soldini il poverello non potrà che correre ad acquistare il suo bel panino e cosi facendo non potrà che andare a diminuire la scorta di panini del nostro fornaio senza aver dato il tempo a quest’ultimo di averne prodotto altri nuovi.

In definitiva ci saranno tanti soldini in più e tanti panini in meno.

Oibò!

Ma questo che significa ?

Non significa forse che se prima pagavo un panino 1 euro, ora, man mano che i poverelli correranno ad acquistare panini, dovrò tra un pò pagare lo stesso panino 2 euro ?

Non significa che il poverello, tra un pò, appena passata la prima regalia di soldini, si troverà senza i soldini dello stato e con il raddoppio dei prezzi dei panini?

In economia, quella vera, questo si chiama aumento dell’inflazione.

In economia, quella vera, questo si chiama diminuizione del Risparmio !

In economia, quella vera, questo si chiama diminuizione dell Produttività!

In economia, quella vera, questo si chiama meno panini, meno beni di consumo!

Anche in quest’occasione e per la solita ragione di cui prima non proviamo a chiederci se la diminuizione del Risparmio significhi anche e soprattutto diminuizione della produttività, consumo di capitale, oppure che l’aumento dell’inflazione non significhi il rialzo dei tassi d’interesse, l’aumento del costo del debito, la svalutazione dei miei risparmi ecc ecc

Ok, ok, mi dirà il bambino, ho capito, tutto chiaro, è facilissimo…

E l’aumento della domanda interna ?

E il nuovo boom economico ?

Founder of The Ark Lab https://www.thearklab.net/

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