Dissonanza Cognitiva

Ditegli che non siete d’accordo e perderà interesse

Mostrategli fatti e cifre e ne metterà in discussione la fonte

Appellatevi alla logica e non riuscirà a seguirvi

(Festinger, La Teoria della Dissonanza Cognitiva)

Photo by S Migaj on Unsplash

Più di dieci anni fa, per caso, scoprii gli scritti di Ludwig Von Mises, il grande filosofo ed economista austriaco che avrebbe rivoluzionato la comprensione dell’economia “correttamente intesa”, come piaceva definirala tanto da cambiargli nome e chiamarla praxeologia, la scienza dell’azione umana, riportandola cosi all’aspetto umanistico, naturale e di buon senso.

La conclusione che ne trassi non potè che seguire l’ implicazioni logica e irrefutabile della catena delle sue osservazioni, lo Stato e le sue istituzioni, per come si sono evolute e per le premesse teoriche che le contiene, è la causa prima delle grandi tragedie del nostro tempo.

Purtroppo, imparando ad utilizzare la logica ed il buon senso, avrei trovato conferma a tale conclusione in ogni altra branca della conoscenza come nella filosofia, nella scienza e perfino nella religione (leggendo tra gli altri Jiddu Krishnamurti, Renè Guènon, Emerson, Rudolf Steiner)

Il mio “pellegrinaggio” alla casa natale di Ludwig nella bellissima città di Leopoli in Galizia, oggi Lviv in Ucraina

La mia prima reazione non potè che essere quella naturale, di negazione, di repulsione, di difesa, non era possibile che la realtà davanti ad i miei occhi fosse esattamente il contrario di ciò che avevo visto fino ad allora e che, conseguenzialmente, aveva costruito la mia vita, la mia persona, il carattere di chi in fondo sentiva di essere saldamente se stesso.

Com’era possibile che tutte le cosiddette istituzioni come lo Stato, le Banche, le Università, I Media, le Grandi Aziende, pensa ad esempio a quelle del settore farmaceutico, perfino la Chiesa ecc ecc fossero giunte ad una corruzione tale da rappresentare una realtà esattamente opposta a quella da me percepita ?

Non era possibile, punto, semplice, non erano le istituzioni ad essere corrotte, queste non potevano che essere fondate sul “bene comune”, sulla “buona volontà” del popolo, la corruzione, e qui parlo soprattutto di quella dell’anima, era l’eccezione e non poteva essere la regola, per cui, conseguenzialmente e logicamente, erano proprio le teorie di Mises e di tutte le altre che portavano alla stessa conclusione ad essere corrotte.

Eppure, ahimè, tragicamente e parodicamente, man mano che mi ostinavo a voler assolutamente scorpire la fallacia nella logica di Mises e co. ottenevo una risposta contraria, sempre più rigorosa, evidente, fino a non poter più scappare, non solo tale corrusione era possibile, bensì rappresentava l’unica conclusione possibile, era la mia logica e percezione della realtà ad essere corrotta.

Ovviamente la risposta a tale irrefutabile realtà e comprensione non potè che essere quella di gridarla al mondo, cos’altro avrei potuto fare se non gridare al fuoco nel momento stesso in cui avrei scoperto con assoluta certezza che l’intera casa stava bruciando ?

Le centinaia di articoli che scrissi nel blog che mi accinsi ad aprire immediatamente sono solo un piccolo esempio di questo grido lancinante che scaturì dalla mia anima, ma, ahimè, inutilmente, la casa continuava a bruciare, solo con il tempo e dopo aver sbattuto la testa contro il muro per un numero infinito di volte ne compresi il motivo profondo, ahimè altrettanto logico, naturale ed irrefutabile, e l’ avrei scovato nella psicologia, nella cosiddetta dissonanza cognitiva, quel meccanismo naturale di difesa insito nella nostra mente cosi ben descritto dal grande psicologo americano Leon Festinger nel suo libro “Quando la profezia non si avvera”.

Il principio del meccanismo è semplice, dal momento che, come tutto in natura, la mente è costruita per essere coerente, in equilibrio, tra la realtà che osserviamo e le nostre credenze, soprattutto quelle più profonde e radicate, ogni qual volta che si produce una dissonanza, ovvero ogni volta che osserviamo una discrepanza tra la realtà e la ns credenza avvertiamo un vero e proprio dolore psicologico che crea un’irresistibile bisogno di correzione.

Ovviamente, dal momento che il cambiare una nostra credenza, soprattutto quando è radicata, appare estremamente doloroso e faticoso, pensa solo alla fatica di smettere di fumare, non rimane che cambiare l’altra opzione della bilancia, quella a noi più semplice, la percezione della realtà che ci circonda, il fumo in fin dei conti non fa poi cosi male, ognuno di noi ha uno zio che ha vissuto fino a novant’anni fumando due pacchetti di sigarette al giorno, la verità in fin dei conti non è quella che ci raccontano anche se ce lo scrivono addirittura sui pacchetti di sigarette e cosi via, un’infinita serie di giustifazioni che vanno a modificare la percezione della nostra realtà in modo da essere coerente con il nostro comportamento.

Se la percezione della realtà, logica ed irrefutabile, delle istituzioni appare sempre più palesemente corrotta, proprio come non avevo potuto che constatare studiando Mises, provoca una dissonanza con la mia radicata credenza sulla “sacralità” delle stesse, che altro potrei fare se non cambiare la percezione stessa della realtà s nella mia mente?

Potrei mai cambiare la mia credenza sullo Stato, sulle Università, sulla Giustizia, sulle Banche, sulle Grandi Aziende Farmaceutiche, insomma su tutto ciò che è il fondamento della mia esperienza quotidiana, della mia persona, del mio lavoro, insommadella mia vita?

Dovrei adeguare il mio comportamento alla realtà e buttare all’aria tutta la mia vita?

E per cosa ?

Per trovarmi solo e senza soldi?

Pensa ad un farmacista, oppure ad un medico di base, come potrebbero accettare la realtà di un’istituzione come la medicina “ufficiale” sempre più corrotta e malsana che in realtà cura sempre di meno ed uccide sempre di più?

La stessa considerazione può essere fatta per gli avvocati e la giustizia, gli studenti e le università, gl’imprenditori e le tasse ecc ecc insomma per chiunque di noi.

Eppure questa dissonanza cognitiva è la causa prima di questa irreversibile e parodica decadenza che viviamo sulla nostra pelle ogni santo giorno, la cui tragedia e parodia è rappresentata esattamente dalla sua inevitabile conseguenza: la manifestazione della reatà e della verità non può essere nascosta per sempre, è immodificabile per definizoone, diventa sempre più abbagliante, abnorme e difficile da confutare.

Fino a quando puoi votare un qualsiasi partito che continua a derubarti, affidarti ad un medico che non più più curarti, ad un avvocato che non può più difenderti piuttosto che ad un maestro che non può più insegnarti nulla?

Anche loro vittima della stessa dissonanza?

Quando vidi la realtà nella sua chiarezza e crudezza non ebbi scelta, buttai all’aria tutte le vecchie credenze della mia vita, non fu una cosa facile, ne pagai il prezzo, ma in compenso ebbi una ricompensa più alta, molto più alta, la vera libertà, la vera serenità, quella profonda, quella che può esistere solo con una mente davvero coerente con se stessa.

Auguro a tutti di trovare lo stesso coraggio, non c’è gioia più profonda che si possa provare nella vita, anche in tempi difficili come questi amico mio

Quelli che ballavano erano visti come pazzi da quelli che non sentivano la musica (Friederich Nietzsche)

Founder of The Ark Lab https://www.thearklab.net/

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